
L'inarrivabile Sergio Garufi scrisse qualche tempo fa su it.cultura.libri (e qui c'è il link del thread originario) il post che vi ripropongo in calce. Lo copincollo, il mio è un atto dovuto sia ben chiaro, dopo la pruriginosa visita cui costrinsi (ma a dir la verità non mi pareva poi tanto reticente) questa signora, letto il suo post ed i vostri commenti.
Mode Del Cazzo
Secondo E. Keuls, la Grecia antica era il Regno del Fallo, e questo per la forte connotazione maschilista della sua cultura. La donna veniva raffigurata nuda (e nelle ceramiche attiche pure con una certa goffaggine) solo se era una prostituta o la vittima di uno stupro; mentre l'uomo nudo rappresentava il sesso naturale, oltre che l'ideale universale di bellezza. Il matrimonio era finalizzato unicamente alla procreazione, perché l'eros maschile si esprimeva compiutamente solo nei rapporti con lo stesso sesso. L'idealizzazione del nudo maschile, inoltre, si manifestava anche in una caratteristica che colpisce l'osservatore moderno: la miniaturizzazione del pene. Atleti e guerrieri dal corpo vigoroso (si pensi ai bronzi di Riace, per es.) esibiscono sempre un membro sproporzionatamente minuscolo, a tal punto che per i Greci il possedere un membro piccolo era una caratteristica molto desiderabile. Nelle _Nuvole_, Aristofane ci dice infatti che "tenendo una condotta appropriata si manterrà un pene piccolino". Nella ceramica attica (a figure nere o rosse) il pene lungo è sempre la prerogativa di persone di poco conto: uomini costretti a fare lavori manuali pesanti (quindi schiavi e artigiani poco rispettabili), oppure persone deformi (nani, gobbi, satiri). La dimensione del pene è anche un discrimine fra Greci e Barbari. Ercole ha un pene minuscolo e aggraziato, mentre l'egiziano Busiride ne ha uno grosso e circonciso. Il glande scopertoi era considerato dai Greci sommamente antiestetico o ridicolo, tanto da usarlo come effetto nel teatro comico. Pare infatti che qualche giudeo ellenizzato cercasse di farsi un prepuzio posticcio, per adeguarsi alla moda attica. Sui vasi attici si osservano anche prepuzi esageratamente lunghi e improbabili, come nel caso di membri eretti pronti all'accoppiamento. Ma il glande ricoperto era anche simbolo di temperanza, di self-control, non a caso gli uomini che tornavano a casa ubriachi mostravano un pene grosso e lungo.
Niente in eccesso era la regola aurea, perché un pene grosso conviene alla bruttezza e alla incontinenza dei satiri e delle persone di poco conto.