C'è un momento ed un punto rugginosi fino cui ancora e oltre il quale poi no.
La distanza, mi dici la distanza e guardi altrove.
Io ti penso al lambire d'una luce, conica, che appassisce tutto il resto.
E' silenzio.
Tempo e spazio sospesi, prossimi a zero.
La sostanza delle cose senza corpo.
Ti dico, allora, ha il pregio questa distanza
di cui mi parli accartocciando il mondo e guardi altrove
d'ogni cosa quando si trova fino cui ancora.
Intendo dire, con questo, che è incompiuta.
Potrebbe dilatarsi oltre ogni dove
ridursi a un tempo
al roco sciogliersi d'un soffio...