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Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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giovedì, 18 gennaio 2007

La perfetta tensione nella coda

Le panchine mostrano un marchio impresso a fuoco. Lui è un abitudinario, sceglie sempre la penultima sul viale. Gli sventolo a mo' di saluto il giornale arrotolato, da lontano. I miei cani hanno l'argento vivo addosso. Sarà per l'atmosfera, stamattina, che benché sia appiccicosa tutto addosso, si intuisce che più tardi uscirà il sole. Sussurra l'erba qualcosa alla più vecchia. Di malavoglia strappa un ciuffo di steli che poi inghiotte. Devono avere un sapore ripugnante. Non senza delicatezza, tra i conati, deposita come un fungo a fumare lì sul prato. Biancastro, filamentoso, integrato nell'ambiente. Si rincorrono i cani lungo l'argine. Ne osservo affascinato il movimento. Flettono schiena e zampe, adunghiano la ghiaia, derapano, fintandosi, leggeri. Da laggiù lui fa segno d'avvicinarsi. Tutto è silenzio, se si esclude l'affanno delle bestie e l'inciuciare delle scarpe sulla breccia. E' infagottato, ha le braccia conserte, il respiro gli gocciola sui labbri. Scambiamo qualche battuta sui cani e sul mercato; cosa comprare, broccoli o patate, e in ogni caso questo inverno è troppo caldo, che ribollita senza il cavolo nero?
"Il rammarico, dottore, mi creda, è per quello che danno ai bambini a colazione. Non gli importa di niente a questi adesso. Io impastavo la notte, tutta la notte lievitavano le paste. Roba genuina, non le dico le creme! Le uova usavo, vuole mettere adesso? Non gliene frega niente a questi, mi dia retta".
I suoi cornetti io ci andavo apposta per comprarli. Morbidi, non tanto cotti, una pasta consistente e tutto quanto che, insomma, ti riempivano per davvero. Niente in comune con quello che c'è in giro, tutto precotto e surgelato e te lo danno dopo un minuto al microonde. I cani adesso, sulla massicciata, pare scrutino i pesci a pelo d'acqua. Cavedani, come siluri a gruppi controcorrente. Conosco i cani, mi basterebbe incitarli.
postato da: fuoridaidenti alle ore 19:20 | link |
categorie: minimal stories

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