Fornarina ha scritto un
post sul 25 aprile. Stavo per commentare lì da lei, poi son tornato qui e mi sono detto "scrivi due righe, lascia una traccia di ciò che stai masticando da un bel po'". Una delle questioni sollevate è "
Cosa resta effettivamente 62 anni dopo". Come significato e come valore. E' la domanda che ci si pone in occasione di tutte le ricorrenze storiche. Mozart, di cui resta a più di 200 anni dalla morte quel che sappiamo (mi sto beando con il concerto per clarinetto e orchestra K 622), è passato attraverso quel po' po' di ratatouille che fu la rivoluzione francese fottendosene ampiamente. Nel senso che proprio se ne fotteva assai. Così, tanto per dire. Sicché resta tutto e non resta niente. Cioè il sangue di chi è rimasto triturato e il genio di chi se ne fotteva assai. L'enfasi con cui s'esalta o minimizza qualsiasi pagina della nostra storia dà solo il senso della piccolezza delle speculazioni finalizzate e contingenti.