E' strano, alla mia età, con l'esperienza che ho addosso, ancora di dovermi controllare così, dico. Il fatto è che sento il mio desiderio moltiplicarsi e, c'è bisogno che dica? mi gonfia il cazzo ed ecco quindi con una mano me lo sistemo sulla destra, un po' di respiro, lo stringo forte, una goccia sento, è già pronto, sono pronto. Allora devo pensare ad altro, devo distrarmi, penso al mistero che divide e unisce gli uni e gli altri (divide e unisce, ma come m'è venuto?) nessuna distinzione di sesso, femmine, maschi, alludo a come godiamo, cosa proviamo, prova a spiegarlo il senso di venire, venire meno, svenire, squagliarsi, averlo duro, sborrare, sfogarsi, liberarsi. Impossibile. Un solletico e non ridi. Muori piuttosto, un solletico e muori. Già, però spiega solletico, spiega un po' cosa intendi con quel muori.
Sei lì, ti ho sorpreso nel bagno. Ti stai guardando allo specchio. E' stato un caso, amo osservarti non visto (un voyeur? può essere, perché no? un voyeur). Mi piace quando ti svesti e ti sorprendo nel riflesso di un vetro, per dire, o di uno specchio. I quadri, sai quelli che abbiamo nel disimpegno? tu magari sei in camera da letto, la porta è aperta, io sto al computer, qui sul blog, alzo lo sguardo oltre la libreria, frugo il riflesso oltre i libri, tu ti spogli nei quadri, ti confondi con il soggetto, rocce e mare, mi sposto appena e sei in un paesaggio livido, fluviale, poi in una stampa di Cascella, Champs Elysée, ti ci confondi dentro e ti spogli. Quante volte nei riflessi incrociandoti ho pensato "Continua così, piano, lentamente". Ma tu, mi senti mai che ti osservo? tu lo sai? E' il momento poi che m'alzo e vengo a letto. Un mostro, te ne accorgi a colpo d'occhio. Anche adesso, mentre ti guardi nello specchio, hai solo addosso quelle mutandine bianche. Come si chiama quel tipo di mutandine? Brasiliane? Entro e sono completamente nudo. Come dire, non ci sono spazi d'ambiguità. Ti voglio. La luce. Spegnila. Bene. Noi due annegati in una penombra morbida e retrò, quello che resta dell'abat jour che è in camera da letto. Inspiro forte il tuo odore, il collo, i capelli. Guardati, guarda adesso che ti faccio.