Affronta le crespelle di cacao squizzando il variegato bianconerume di caprino e d'olive ch'è una goduria per gli occhi e per le canne della gola. Il Rosso già ne ingollammo due bottiglie, sgommandoci in quel rubro sogghignare mogli, mariti, figli, figlie e amanti. Scopro che il sopraccigliato è un ingegnere maghrebino stanzializzatosi appo loci meneghini. Senz'altro il più compassato della banda: never forever sgomiterebbe sur le table e prima di bere forbisce i labbri con ritegno. Ottempera i precetti, bontà sua, del galateo di monsignore Della Casa. Ci snobba, credo, noi romanacci e noi terroni. Con lui parlo di Carlo Emilio Gadda, di cui parrebbe ghiotto estimatore. E' la poiesi di una deriva letteraria; gli s'addruma l'occhio, ché il Pasticciaccio, si sa, ispira parecchio di squinci oppur di squindi. Ergo chiedo il permesso, scosto la sedia, cavo la giacca e mi schiarisco la voce. La questione è sulla presunta relazione, come dire, non proprio adamantina, tra la vittima e l'ipotetico/a assassino/a. Questo stappa tutta una serie di commenti e jumping vari che da via Merulana ci sospingono chissà come a Panisperna e dunque ovviamente a tutti i suoi ragazzi, alla fisica, l'elettrone, l'informatica e le reti. Nel frattempo ci s'ammannisce generosi di tagliatelle, petti d'anatra, sformati. Io opto, fin d'after le bottiglie di cui dianzi e già bevute, per un Sagrantino, stessa identica cantina. Mi s'asseconda, mi si dà fiducia, mi si complimenta, dopo l'assaggio, per la scelta. Ci si smascella ruminando, fluisce il pasto tra tinnire e tracannare. Sudo, sudiamo, seppur climatizzati, al doppio triplo grappino di brunello che infiamma o gela, non saprei adesso, il trancio di torta a compendio e commiato. E' a questo punto che mi si gira, sorridendo, e mi fa:
"Ma 'nsomma che te sei risposato a fà?".
Come dire, resto nu poc' incravattato, ma recupero l'assenza di nessi circostanziali.
"E' così. Cosa vuoi che ti dica?"
"No, volevo di', uno riacquista 'a libertà, anche 'n ber tipo. E po' c'ha 'a possibilità d'annà 'n giro pe' lavoro, de fà come je pare. No... capito? Dai, annamosene, portame a vede' Peruggia, che questi tanto mo' vonno annà a dormì".
Voi che avreste fatto? L'ho riportata all'albergo ch'era sbronza. Niente cellulare, niente email. Niente di niente.
Solo un gran mal di testa stamattina.
Don't Drink The Water (Dave Matthews Band)