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Blogger: fuoridaidenti
Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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martedì, 25 ottobre 2005

Un agriturismo

Io abito a un tiro di schioppo dal basso granducato di Toscana e l'altroieri col mio amico Giordano, che festeggiava il compleanno (40 anni), siamo andati a mangiare da Roberto. Con quella barba incolta ed i capelli raccolti nel fazzoletto, che poi gli scendono giù con una coda quasi fino al culo, Roberto ha un'aria da pirata, da guascone. Se mai vi prenderà il ghiribizzo di venirmi a trovare un giorno o l'altro, prometto che vi ci porto in questo posto. Nulla di fighettino, anzi, tutt'altro. Lui è il tipo che ancora si sveglia alle 4 di mattina per fare i biscotti con i semi di girasole. E magari ci ha soltanto due clienti, sicché poi i biscotti che gli avanzano (perché ovviamente una volta che ci mette le mani ne tira giù una quantità industriale) finisce che li regala a destra e a manca. Ma tanto che gli frega, è la sua filosofia. Dopo pranzo (e, credetemi, non c'è un limite al consumo di quel che mangi e bevi; tanto ne mandi giù, tanto lui te ne passa, sempre allo stesso prezzo: 25 euri a pranzo 20 a cena) si cazzeggiava tra una grappa e l'altra (micidiale quella d'olive) a prendersi per il culo su chi fosse più contadino e più terragno e cipollaro tra quei mezzopretacci d'umbri papalini e tra i toscani del basso granducato (io non fò testo, son lazzaro borbonico e mariuolo, l'ho premesso), quando gli faccio "Robè, ma come ti viene a te, ancora 'sto spirito, che tutto intorno non si capisce un cazzo co' 'sta globalizzazione". Allora lui un po' s'è rabbuiato, ha indossato una maschera picaresca e m'ha detto "Vedi, quest'anno avevo pensato pure di chiudere. Ma poi m'è toccata 'na tranvata, 'na botta... la mi' moglie..." gli occhi gli han cominciato a luccicare "Ma che dici? Mi dispiace, porca zozza... Ma... ne vien fuori?" "E che ne so? Stiamo a vedere". I bambini s'erano conciati che non vi dico tra quella terra, i cavalli, le anatre e tutto quanto. Lui allora per stornare il luccicore ha montato la mia piccola sul pony, così, a pelo, le ha detto "Tieniti forte alla criniera" e ce ne siamo andati a fare due passi, in silenzio. Il sentiero era tutto cosparso di ghiande. Ogni tanto ne chioccavano giù, rotolando poi sulla breccia. Giù nella forra il bosco, scuro, fumava. Le colline di fronte, sotto il sole, a sorsi s'arrugginivano la nebbia. Se mai vi prenderà il ghiribizzo di venirmi a trovare un giorno o l'altro, prometto che vi ci porto in questo posto.

postato da: fuoridaidenti alle ore 08:46 | link |
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