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Blogger: fuoridaidenti
Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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martedì, 15 novembre 2005

Andarsene

Ieri qualcuno mi parlava d'un suo zio che se n'era andato. Io gli ho risposto:
Scusami, non ti offendere, immagina che adesso io te lo chieda facendo la faccia come Massimo Troisi. Ma questo tuo zio... se n'è andato andato... o se n'è andato proprio?
Insomma, sarà la circostanza, o quest'acqua che vien giù a ragajoni, 'sta voglia 'e fa' nient' che m'ha preso, o questa lampada che conicamente illumina me d'immenso mentre il resto dell'ufficio è tutto al buio... non saprei dire, ma adesso m'è proprio venuta nostalgia di zia Bianca. Che poi non era affatto una mia zia, era una signorina che viveva nello stesso pianerottolo a casa dei miei. A me m'ha insegnato a camminare, m'ha cresciuto a zeppole e panzarotti, m'ha perfino aspettato due giorni prima di andarsene, e la sua casa era lucida che voi manco ve lo potete immaginare.  Mi mancano assai adesso certi dopo pranzo, quando eravamo già neouniversitari. Io spesso e volentieri m'ero rollato un cannone qualche minuto prima quando, "driiin!", il campanello suonava. Era zia Bianca ed era, quello, l'inizio del rito del caffé con sigaretta appresso. Sai quando dici le cose d'ogni giorno? Ti scivolano addosso per una vita intera; un giorno poi, tac!, le perdi come niente... ecco, quello è invecchiare, un perdersi di cose. Ci sedevamo al tavolo: mia madre, zia Bianca, mio fratello ed io. Mia sorella non me la ricordo, forse già non c'era, boh, non saprei. E incominciavano, mia madre e zia Bianca, a cicalare di certi misteri condominiali che il trip, mentre chiudevo gli occhi sorridendo, mi saliva come schiuma sulle labbra. Una bellezza, un profluvio rugiadoso,
Noi, signora, ci siamo sempre fatti i fatti nostri!
Voi, signorì, glielo dovevate dire a quella di sopra!
Noi, signora, con certa gente non ci confondiamo!
Voi, signorì, siete troppo per bene!
Robe così. Farsi i fatti propri. Seh seh... come no! Conoscevano i fatti di tutto il palazzo, ma altro che del palazzo, di tutto il quartiere! Mi aspettò per due giorni prima di andarsene, zia Bianca, me lo disse quella notte l'infermiere, mentre la "preparava" appena morta.
V'ha aspettato. Che vi credete, che è accussì facile a murì?
Ma questo accadde moltissimo tempo dopo. Già me n'ero andato, e avevo smesso con le canne e coi caffé.

postato da: fuoridaidenti alle ore 11:46 | link |
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