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Blogger: fuoridaidenti
Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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giovedì, 09 febbraio 2006

Cosa salvare dell'undecimo

-L'imprevedibile deriva spiritistica presa verso i tre quarti del romanzo (chissà perché ho pensato ad Henry James).
-Il termine laticlavio
-Vivis rosa grata et grata sepulcris
-Il senso di appartenere ad una generazione che si estinguerà per consunzione. Come se la successiva dovesse necessariamente rappresentare una sorta di salto quantico.

- Io ho l'impressione - soggiunse - che tutti i cavalli, più o meno, siano pazzi. Non so guardarli negli occhi senza sentirmi scosso. Ci sono uomini indemoniati, ispirati, no? Dei cavalli direi che sono inumanati, che hanno un'anima umana chiusa e prigioniera, no?
- Le bestie soffrono di non essere uomini. L'uomo soffre di non essere Dio.

"I vivi e i morti" di G.A.Borgese, 1924.
Di quest'autore dimenticato ne avevo scritto qui
postato da: fuoridaidenti alle ore 11:01 | link |
categorie: mi pregio daver letto

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