Grigia quella porosità che t'imprigiona
cui torno a volte, come i saluti alla stazione.
In fondo tutto è un misurare di distanze.
L'amica, che è ingrassata, non sa ancora se mi ci porta poi a mangiare lì ai quartieri.
Ma ho costole perdute, com'è giusto che vada.
Passeggiano oltre lo specchio degli occhiali.
Intorno è fumo di salsicce sulla brace, e a mezzanotte di fuochi d'artificio.
E non ho fatto caso, mi son detto, se è tempo ancora di lucciole tra il grano.

"San Pasquale di Bailonne
protettore delle donne
datamméllo nu marito
bianco, russo e saporito
comme a vuje, tale e quale
gloriosissimo San Pasquale"