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Blogger: fuoridaidenti
Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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martedì, 27 giugno 2006

La morte va di scena il martedì

Gli ultimi sono giunti prima dell'alba, coi loro carichi, ordinati sullo spiazzo. Di qua dal fiume c'è il sentiero ecologico. Serpeggia, all'ombra tremula dei pioppi e dalle acacie. Spingono carrozzine con affanno, l'occhio alla sponda, badanti accaldate. Può capitare d'imbattersi sovente in pensionati, sulle panchine giù allo snodo. Discutono di calcio, di politica, sbirciano il culo e le tette delle donne, qualcuno legge il giornale. E joggers, certamente, e innamorati. Ed altri, poi, che vanno a spasso con il cane. Il battistrada delle mie scarpe è così liscio che devo stare attento, sulla breccia, alle discese e alle curve troppo strette. Ho il fiato corto, tengo un ritmo non mio. Di là da qui, lunghe pertiche impugnando, hanno uno sguardo stanco i camionisti; e barbe incolte, e canotte sudate. Le sponde, ora calate, sono scivoli: unico sfogo, unico inghiottitoio. Incitano le bestie i lavoranti a incamminarcisi a ficconi, senza meno. La costruzione è gelosa di quel che dentro vi accade. Trame sottili le grate alle finestre. La morte ha ruote dentate, molti ganci, e ingranaggi tonitruanti da cui erutta. Mi sono inginocchiato sulla breccia per rifarmi un nodo slacciato e ho liberato la stringa da una foglia pelosa, abbarbicata. Affannavo e sudavo a goccioloni, lungo i bracci, le ascelle, il collo, i peli, la punta dei capelli, sulle mani, e per i rami pulsanti delle vene. La breccia s'inghiottiva tutto quanto. Di là dal fiume la morte cigolava, incurante e metallica, stridendo. Sbuffi bollenti urla compresse accavallando sfiatava il tutto poi in un lungo rutto triste.
Ma è proprio così diverso, è un'altra cosa quest'amore che concepiamo, di parole, dal grifo gli occhi il grugnito delle troie?
Ho ripreso la corsa, un po' più vecchio, ben attento al battistrada e alle sue insidie.
Tre coppie d'uova, quelle di campagna, qui al mercato le fanno un euro e ottanta.
postato da: fuoridaidenti alle ore 22:08 | link |
categorie: fumus et fragmenta, minimal stories

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