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Blogger: fuoridaidenti
Una cascata d'armonici. E poi lo sfregamento dei polpastrelli sulle corde. E i bassi, naturalmente. Non fumo. E' una posa.

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lunedì, 13 novembre 2006

A tempo a tempo che è quasi ora di pranzare

Tu lo sai, sono capace di restare con quel sorriso sghembo sulla faccia che non si sa se prendo in giro poi me stesso
te
o dove mai mi sia cacciato.
E' che mi perdo nei risvolti delle cose, mi ci vuol poco a abbandonare una zavorra.
M'è bastato che scivolassi dentro il sonno con le parole "Tu però stammi vicino" per percepire uno squagliarsi di stanchezze, mucchi di situazioni che noialtri...
Io lo so bene il mondo mio nello stupore quando osservo tutte le donne che racchiudi:
l'arrampicata d'una bambina sulle gambe,
un padre che ritorna dal lavoro,
la punta d'una matita incerta traccia file di "t" su un quaderno ciancicato,
un fazzoletto assorbe lacrime di nebbia,
il ribollire delle tracce in una piazza.
Ci sono morsi che prescindono dai denti
come d'altronde
certi baci
certe labbra.

You can't go Home Again (Enrico Rava e Paolo Fresu)
postato da: fuoridaidenti alle ore 13:13 | link |
categorie: versi diversi, fumus et fragmenta

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